pia’nte (una canzone per facebook)

semplici, molto semplici versi mi sono circondato di piante,che con me cresconoed io con loro. crescono in meed io in loro. si dice che l’individuo piantasia più simile ad una comunità animaleche ad un singolo animale.(… una pianta assomiglia più ad un formicaioche una singola formica …) Talvolta,qualcosa che esiste di meama essere piùpiantache animale,ama

ALMA

una fedele compagna … quando in qualche trattoriao ristorantevedevo qualcuno che pranzavao cenava da solo,provavo un profondo senso di tristezza. Oggi, vivo un profondo senso di pace,di eroico,qualcosa che mi ricorda la gloria.Rimango chino su me stesso,ricco di ciò che ho imparato. Allora, qui,una dolce compagnasi avvicina,ascolto la sua carezzae,in un abbraccio,si unisce a me,in me.

il mesSAGGIO!

un aforisma dice che:– Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere. – Direi anche che, pur sapendo che ciò è assurdo ci “arrabattiamo” a voler dare importanza al senso del dovere, ci affezioniamo al senso del dovere, quando soprattutto il dovere “sarebbe” altra cosa.Le cose vere ed importanti spesso

Punto

e con voce placata il corvo parlò:mio caro pettirosso, dolce anima,come la resina che fuoriesce dal ramo ferito,di un giovane pino,così il tuo corpo trasuda di dolore:la tua ricchezza è l’amore.

=> clAMORE <=

=> clAMORE <= IL TEMPO NON CAMBIA – IL TEMPO NON CAMBIA NESSUNO – IL TEMPO SI RACCONTA e a volte si vive. Che belli quelgli anni nei quali prima venivamo noi e poi il mediatico … canali che nei secoli si dissolvono si cercano nelle menti si raccontono ai cuori e non si percorrono

Profezia

PROFEZIAVoi credevate che essi avrebbero guidato,ma non erano dei tiranni e non hanno guidato;Voi credevate che essi avrebbero comandato,Ma non erano dei condottieri e non hanno comandato.Essi hanno presidiato, come militari e come coloro che presidiano attendono che sia compiuto. caro mio corvo …Allora, se le cose stanno così, caro mio corvo,potrei chiamarla “l’era del

con l’ORO

Si dice che le persone fisicamente brutte (es. donne robuste) non dovrebbero indossare abiti succinti, attillati, corti tipo fusò , tute fascianti o gonne corte, che oggi vanno particolarmente di moda. A me personalmente la vista di questi abiti indossati da persone “dicesi” inadatte invece inducono il mio stato d’animo ad un certo senso di

senz’AZIONI

senzAZIONI Si dice, che, quando raccontiamo a noi stessi di odiare tanto, questa sia una grande bugia. Questo racconto che facciamo a noi stessi, sovente, è quello di un odio nato dall’amore. – (Ma) come può un odio nascere dall’amore? – Dove sta la verità dell’odio e dell’amore? So che è faticoso pensare, ancor più

Il canto Polisemico

– Cosa canti oggi mio corvo? –– Canto un verso melismatico e alquanto modulato,calibrato e preciso: “Mastica e sputa da una parte il miele mastica e sputa dall’altra la cera” – – una canzone perfettache singhiozza le nostre gioie e le nostre angosce,le nostre profondità e quindi le nostre bassezze,ove “ognuno” è, oppure, è “ogni uno” – –

Il NUMERO 11 (settembre 2018)

Fin da piccolo costruivo e integravo il mio “Letterario”, una sorta di “vocabolario” non formato da vocaboli, ma bensì da lettere. Ad ogni lettera alfabetica davo un significato, un significato costruito da studi, osservazioni, considerazioni pratiche e teoriche, insomma volevo spiegare quella lettera sotto tutti i punti di vista, proprio come facciamo con la parola

L’immenso infinito

Carissimi amici, voi che mi conoscete e sapete che sono così come mi conoscete e che conoscete di me tutte le cose brutte che sono in me, adesso, invece, vorrei parlarvi di qualche altra cosa che è in me. Vorrei parlarvi della mia ricchezza: la mia più grande ricchezza sono le persone e le anime

il corVO

Cari amici bipedi e terresti,oramai da tempo combatto in cielo,i miei figli sono lassù … Sulla terra crescono alberi frondosiche aiutano il mio riposo,intorno a me piccoli e grandi animaletti,che mi rallegrano e donano luce ai colori. Sovente torno a voi dove posso leggere versi famosiche sfamano il mio appetito,Oppure, ad ascoltar della colta musica,che

Il Corvo Rosso

carO corVO,cosa oggi mi canti?Da tempo non sento il tuo sguardo sulle mie penne,come mai sei così pensoso? Mio piccolo pettirosso, uccello di rovo,sai una cosa? Preferisco i “pochi Grazie” che si dicono in silenzio e che vivono nel profondo,ai tanti grazie che si dicono con le parole e che galleggiano sulla superficie, sorretti solo

Viaje a Itaca

Giuseppe Scali da Fibbiana La strada per la conoscenza ovvero per la libertà è una strada lunga ed ardua da percorrere. Spesso deve passare tanto tempo affinché l’uomo impari qualcosa, interi e lunghi anni, se non vite. Talvolta sembra di essere li, così vicino e poi improvvisamente ci troviamo lontano e rimaniamo stupiti per quello

:-) [X] :'(

già non lontan dall’orto, Orbato aven i tuoi sogni e Ramapnte apparia l’invasor.   le prime luci di una giovine mattina ancor Amletico il cor tuo non rendean e la guerra apparia lontana.   schiume lente fluivan nel pensier ad insegnar non movesi a Ritroso così dimenticandosi il passo andava.   pesante sarebbe stata la

PAROLES editing

          20.12.1981 Fibbiana Un Canto Nuovo Questo canto lo chiamerò poesia … che tu canterai la sera quando, seduta sopra le mie ginocchia, ti lascerai carezzare i capelli. … che tu canterai la sera. Osservo il fuoco nel silenzio del silenzio binari vuoti, germogli nati Le radici non portano frutti e

Alma, anima mea

Non siamo solo fuoco, ma anche acqua e quando non possiamo dar fuoco dobbiamo muoverci come acqua Scansando gli ostacoli, A volte non possiamo trascinare dei tronchi che poi creeranno pericolose dighe. Talvolta, come fuoco,riusciamo a bruciare quei tronchi pesanti e secchi di alberi morti, altre volte, come acqua, scivoliamo fra ai massi avendo cura

LiQuiDi

Sono qui nella mia stanza, Lontano dalla moltitudine, Dalle feste, dalle cene, Dalle grida … dai sorrisi. Dove IO e SE si abbracciano, Il pensiero è loro figlio, È l’amico che rende lo sguardo, A cui tendo lo sguardo. In questa stanza ritrovo la parola, Riconosco la mia parola. Queste pietre di sassi mi nutrono,

ioNo

Sovente fuggo da quei prati …altre volte mi fermo,ascolto,so che sono io,so che sono quello che io sono e non sono mai stato,so che non sarebbe stato diverso da come è stato,ma sarebbe stato lo stesso:come siamo noi …

(da finire)

Una volta foste divi, dissi di non mentire più a me stesso, poi, dopo ancora aggiunsi che da allora non avrei più mentito a me stesso. Mi cercavo al di la del qualcosa, al di qua del tutto. non capivo, non sapevo, ero io o ciò che avevo aggiunto?

Cantico

“ … e Dio offri il fardello alla montagna ed essa rifiutò, offri il fardello agli animali ed essi rifiutarono, allora offrì il fardello all’uomo, che lo accettò, perché è un ignorante ed un violento … “ Il sottile confine dell’uomo. Non so quando possiamo, un uomo chiamarlo “uomo”, ma so che una parte di

si nifesta.

Mio caro corvo, cos’è quella luce, cos’è quella luce, cos’è quella luce laggiù? Caro amico mio, le anime scelgono dove nascere con chi nascere, con chi stare e con chi andare, lo spirito no: È. Talvolta si manifesta.

Ave Re

Ave Re, da questa collina osserVo i tuoi cAmpi, le tue coltivAzioni, così ben disposte ed ordinaTe, osServo i sentieri che con cura hai costruito, sentieri delineati da graziosi “muriccioli” di scelte pietre. Poco fa tutto era lo stesso, né un prima, né un dopo, né un saluto, né un segno, ed anche le storie

“non” dici

Quando il tu osservandoti, ti dona un fiore giallo di pensiero – Ma se tu fossi stato esterno a me, mi avresti voluto bene quanto me ne vuoi adesso? – Caro, la distanza fra io e me dona la misura della realtà, ciò che guardo e ciò che è vero

Prole

Nella classe delle contingenze, il mio più grande insegnante è stato quel momento dove le parole terminano sulle parole.

Matanna

Dall’albergo Alto di Matanna, tutto dritto alla sinistra del crinale e sempre tenendo la sinistra fino a quando non si vede la croce. con Anita Azzi

MErlí

Nel mio giardino, intorno alla casa e nelle case dei vicini ci sono tantissimi merli. Mio caro corvo il nostro tempo ha insegnato ai presidenti delle Nazioni a parlare di bambini e di telefonini. Tanto tempo fa l’uomo talvolta cantava, oggi parla parla parla, parla attraverso i pensieri parla attraverso la carta, attraverso un computer,

La veste

Il dimenticarsi acceca e la visione svanisce per un tunnel d’inerzia. Com’è possibile dimenticare questa perla e addormentarsi sotto le ali di un drago? .

È SUCCESSO SUCCEDE e RA!

… una famiglia, indissolubile, me ne rendo conto … Non si vede nulla, Non riuscivo a realizzare, Sentirò il cuore? infondo è stato, nessuno sarà per sempre … Intrappolata Felice Chi può di più? la sacra, anche se non sacra MA riTorna Continui contatti. Ritorna. 31.3.2017

ex er ci Zio

Il non dire è un buon esercizio per imparare ad ingannare, il dire sovente ne è la palestra. Tutti belli, cantan in cor, cantan in cor ch’uniti son. Altra cosa è star ai fornelli, rimpiattin dei miei fardelli, altra cosa il digiunar, altra cosa è voler amar. Disse il topo disse il gatto dissi io,

ventidue

Vi è un modo di restare in silenzio senza chiudere il proprio cuore, di essere discreti senza apparire tristi … virtù rare, da imparare, doti di umiltà … 22.3.17

ed il corvo fischiò

… ed il corvo fischiò così forte che il suono risuonò e risuonando divenne parola: – o essere che detieni il ricordo dell’universo, dove nasce quella la fonte che ti spinge a riprodurre la realtà attraverso l’imposizione di leggi e regole? – e l’eco ancora … un fiume che scorre, attento, ti dona il verso.

colui che teme le proprie idee è come colui che accumula, accumula accumula per piacer proprio e puro

Cosa vuoi che ti racconti mio piccolo bruco, forse del poeta che ha provato ad immagnare il volto della luna che si specchia sulla cruna di un ago? o forse ancora di quel colore che non ebbe mai paura delle proprie idee e rifuggiva da tutti coloro che lo facevano faticare e che mai gli

Toh!

Confondere l’essere con la realizzazione dell’essere (in un primo stadio) è un grave errore:– io credo che ognuno di noi debba prendersi le proprie responsabilità, sia come essere vivente che non , sia che esista o che non esista … 

&VENTO BASE/ELAVORATORIO

16 Luglio 2001 BOOM! MANIFATTURA TABACCHI/MANIFATTURA D’ARTE (via delle Cascine, 35 – Firenze) BASE/PROGETTI PER L’ARTE (Via san Niccolo, 18r Firenze) Firenze – 2001 &VENTO BASE/ELAVORATORIO 16 Luglio lunedì ore 20 BOOM! MANIFATTURA TABACCHI/MANIFATTURA D’ARTE installazione ed allestimento di 3 (tre) vasi sonori in legno (sonovasoro) in prossimità dell’opera “La Città del Sole” di Marco Bagnoli (Rosso laccato,

La Mia Anima

(codice della semantica) La mia anima che ti comprende. Mi hai dato la volontà di conoscere e nello stesso tempo chiuso fra pareti che nel mio esistere continuo e sapermi delinea i confini della sofferenza Mia. La barriera di questo pensare e la mia buccia che non abbraccia ciò che vorrei amare e che con

Indifferenza

Ciò che ti dico sono le stesse parole di sempre, forse anche dette con gesti eguali, non cambia niente, non ho niente da dire in un mondo che non dice niente. e vivo e vivi, come vivono tutti, come viviamo tutti, così per gioco, così per sorridere. E se piango so di amare e se

Creatività

Così a caso vorrei creare il bello Così per bontà, o forse per apparir più serio. Questo mio scritto che mi rende diverso da quello che sono: un’introduzione. Il tema o soggetto è il ricordo di  ciò che avrei voluto essere. La felicità dov’è lo spazio giusto per un po’ di felicità? L’averti trovata prima

Addio

E dissi addio a questo mio mondo che fino ad ora mi apparteneva. Una luce debole filtra in questa stanza VOCI e dissi addio a questo assurdo: una genesi di affetti tutto ciò che rappresentiamo tutto ciò che amiamo BASTA Sorrido. Attento ascolto ciò che mi è vicino provando infine di esser nudo con me

Ascolta

Ascolta E’ bello ascoltare la voce che senza parlare cita parole di te. Ascolta ti parla: «Sono la voce della malinconia che come sangue sgorga dalle labbra di una dolce donna: – Non sei forse un guerriero che ama la battaglia? troppo facilmente scorgi la sconfitta il mondo ubriaco giunge alle spalle della mia ombra-.

Gente

Gente Lotta: lotta fra me stesso o fra non me stesso che non c’è stesso in un me stesso. rabbia: lotta di tutti coloro che poi son tutti che han dentro anime e angeli, angeli e diavoli che lottano. 30.11.1981 Fibbiana

Realtà

C’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria un non so che di gioia o di dolore forse paura speranza o a malincuore, la mia anima parla d’amore, di un amore che ci fa amar noi stessi per non saper cercar comportamento di gioia bontà o sol lamento e legger nelle cose solo tormento. C’è qualcosa di

Chitarra Yhamaha

10.12.1975 Empoli Comprato la chitarra classica Yhamaha Presso la Casa della Musica della Galleria Excelsior di Empoli (£ 80.000 di cui 50.000 da Nonna Giovanna 20.000 da Armano Scali 10.000 miei risparmi (chitarra poi regalata a Sandra Pacini)