il mesSAGGIO!

un aforisma dice che:– Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere. – Direi anche che, pur sapendo che ciò è assurdo ci “arrabattiamo” a voler dare importanza al senso del dovere, ci affezioniamo al senso del dovere, quando soprattutto il dovere “sarebbe” altra cosa.Le cose vere ed importanti spesso

Profezia

PROFEZIAVoi credevate che essi avrebbero guidato,ma non erano dei tiranni e non hanno guidato;Voi credevate che essi avrebbero comandato,Ma non erano dei condottieri e non hanno comandato.Essi hanno presidiato, come militari e come coloro che presidiano attendono che sia compiuto. caro mio corvo …Allora, se le cose stanno così, caro mio corvo,potrei chiamarla “l’era del

con l’ORO

Si dice che le persone fisicamente brutte (es. donne robuste) non dovrebbero indossare abiti succinti, attillati, corti tipo fusò , tute fascianti o gonne corte, che oggi vanno particolarmente di moda. A me personalmente la vista di questi abiti indossati da persone “dicesi” inadatte invece inducono il mio stato d’animo ad un certo senso di

Il canto Polisemico

– Cosa canti oggi mio corvo? –– Canto un verso melismatico e alquanto modulato,calibrato e preciso: “Mastica e sputa da una parte il miele mastica e sputa dall’altra la cera” – – una canzone perfettache singhiozza le nostre gioie e le nostre angosce,le nostre profondità e quindi le nostre bassezze,ove “ognuno” è, oppure, è “ogni uno” – –

Il Corvo Rosso

carO corVO,cosa oggi mi canti?Da tempo non sento il tuo sguardo sulle mie penne,come mai sei così pensoso? Mio piccolo pettirosso, uccello di rovo,sai una cosa? Preferisco i “pochi Grazie” che si dicono in silenzio e che vivono nel profondo,ai tanti grazie che si dicono con le parole e che galleggiano sulla superficie, sorretti solo

si nifesta.

Mio caro corvo, cos’è quella luce, cos’è quella luce, cos’è quella luce laggiù? Caro amico mio, le anime scelgono dove nascere con chi nascere, con chi stare e con chi andare, lo spirito no: È. Talvolta si manifesta.

MErlí

Nel mio giardino, intorno alla casa e nelle case dei vicini ci sono tantissimi merli. Mio caro corvo il nostro tempo ha insegnato ai presidenti delle Nazioni a parlare di bambini e di telefonini. Tanto tempo fa l’uomo talvolta cantava, oggi parla parla parla, parla attraverso i pensieri parla attraverso la carta, attraverso un computer,

ed il corvo fischiò

… ed il corvo fischiò così forte che il suono risuonò e risuonando divenne parola: – o essere che detieni il ricordo dell’universo, dove nasce quella la fonte che ti spinge a riprodurre la realtà attraverso l’imposizione di leggi e regole? – e l’eco ancora … un fiume che scorre, attento, ti dona il verso.

colui che teme le proprie idee è come colui che accumula, accumula accumula per piacer proprio e puro

Cosa vuoi che ti racconti mio piccolo bruco, forse del poeta che ha provato ad immagnare il volto della luna che si specchia sulla cruna di un ago? o forse ancora di quel colore che non ebbe mai paura delle proprie idee e rifuggiva da tutti coloro che lo facevano faticare e che mai gli

Toh!

Confondere l’essere con la realizzazione dell’essere (in un primo stadio) è un grave errore:– io credo che ognuno di noi debba prendersi le proprie responsabilità, sia come essere vivente che non , sia che esista o che non esista …