Categoria: Esercizi di scrittura

Della maturità (da declamare brandendo un dito indice)

“M’hai fatto la bua.
Quella è mia, non è tua.
Sei proprio cattiva,
ti metto la piva.
E finché vivrò,
non ti parlerò.
Che importa se poi,
che rimanga tra noi,
io metto i miei voti
ai bravi e ai beoti.
Io sono la buona,
la pura, la prona,
agli occhi degli altri
(non tutti son scaltri)…
E presto vivrai,
sì come vorrei,
del mondo le pene,
come si conviene.”

Un bell’anatema-
con tanto di schema –
com’è di costume
al peggiore lerciume.

Filastrocca del Primo Settembre

O tu che dal mare arrivi
o dal monte sui declivi,
forse sei sul lago andato
o in panciolle hai riposato…
E poi quando tu ritorni
(e nemmeno tutti i giorni)
al tuo posto di lavoro,
che ti accoglie con decoro,
tu vuoi dirmi che non trovi,
che tu proprio non lo scovi,
altro modo di parlar
che non sia il tuo lamentar?
Io saprei cosa ci vuol
per frenare il tuo gran duol,
qui lo dico e qui rimanga,
io ti fornirei una vanga!