Quel che mi duole

Quel che mi duole non è
quello che c’è nel cuore
ma quelle cose belle
che mai esisteranno.

Sono le forme senza forma
che passano senza che il dolore
le possa conoscere,
o sognarle l’amore.

Fernando Pessoa

Per te amore mio

Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato degli uccelli
Per te
amore mio.
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato dei fiori
Per te
amore mio.
Sono andato al mercato dei rottami
E ho comprato catene
Pesanti catene
Per te
amore mio.
Poi sono andato al mercato degli schiavi
E ti ho cercata
Ma senza trovarti
amore mio.

Jacques Prévert

Generalizzando

Tutti riceviamo un dono.
Poi, non ricordiamo più
né da chi né che sia.
Soltanto ne conserviamo
– pungente e senza condono –
la spina della nostalgia.

Giorgio Caproni

da “Res Amissa”, 1991

Ritorno

Sono tornato là
dove non ero mai stato.
Nulla, da come non fu, è mutato.
Sul tavolo (sull’incerato
a quadretti) ammezzato
ho ritrovato il bicchiere
mai riempito. Tutto
è ancora rimasto quale
mai l’avevo lasciato.

Giorgio Caproni

Ricordo

Ricordo una chiesa antica,
romita,
nell’ora in cui l’aria s’arancia
e si scheggia ogni voce
sotto l’arcata del cielo.

Eri stanca,
e ci sedemmo sopra un gradino
come due mendicanti.

Invece il sangue ferveva
di meraviglia, a vedere
ogni uccello mutarsi in stella
nel cielo.

Giorgio Caproni

I sentimenti più dolorosi

“I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti sono quelli assurdi: l’ansia di cose impossibili proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c’è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato (…) ”

Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine

Non disprezzare il poco

Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza
l’umile, il non visto, il fioco, il silenzioso
perché quando saranno passati amori e battaglie
nell’ultimo camminare, nella spoglia stanza

non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara,
ma braci, un sorso d’acqua, una parola sussurrata, una nota.
Il poco, il meno, il non abbastanza.

Stefano Benni