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Anita e Sergio, prima lezione di Piano

Questo un piccolo saggio dal piccolo Sergio,

BUON ASCOLTO … amici

EMA Vinci records a Radio3 con Paolo Carlini

“Virtuosismi contemporanei per fagotto” di Paolo Carlini a Radio3

Buon Anno

Video casalingo realizzato per i bimbi dei nostri amici e parenti e per chiudere l’anno in allegria.

Come promesso a Elena e Simone, sono riuscita a far ballare lo Scali!

La gioia di scrivere

Nell’ambito della Rassegna Luci sulla Via – Lampi teatrali, organizzata dalla Compagnia della Via Lattea, presso il Ridotto del Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana (Lucca), domenica 17 dicembre 2017 si è tenuto lo spettacolo La gioia di  scrivere dedicato alla poetessa polacca Wislawa Szimborska, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996.

In scena Giulia Perelli, voce recitante, e Anita Azzi al pianoforte.

 


Si ringraziano:

Erik Franchi della Compagnia Via Lattea per l’organizzazione dello spettacolo

Giuseppe Scali per l’assistenza tecnica

Riccardo Magnani per le fotografie

 

Quel che mi duole

Quel che mi duole non è
quello che c’è nel cuore
ma quelle cose belle
che mai esisteranno.

Sono le forme senza forma
che passano senza che il dolore
le possa conoscere,
o sognarle l’amore.

Fernando Pessoa

Per te amore mio

Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato degli uccelli
Per te
amore mio.
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato dei fiori
Per te
amore mio.
Sono andato al mercato dei rottami
E ho comprato catene
Pesanti catene
Per te
amore mio.
Poi sono andato al mercato degli schiavi
E ti ho cercata
Ma senza trovarti
amore mio.

Jacques Prévert

Generalizzando

Tutti riceviamo un dono.
Poi, non ricordiamo più
né da chi né che sia.
Soltanto ne conserviamo
– pungente e senza condono –
la spina della nostalgia.

Giorgio Caproni

da “Res Amissa”, 1991

#metoo

– meccanico dentista che, mentre sono sulla sedia con una morsa che mi blocca la bocca, mi tocca il seno. Resto talmente sconvolta che non solo non grido, ma non riesco a dirlo a nessuno. Mai. È successo quaranta anni fa, avevo 13 anni.

– quattro tipi in macchina che di notte mi tallonano, mi superano e con una paletta uguale a quelle della polizia mi gridano di fermarmi. Accelero. Vivo qualche minuto tipo telefilm americano, con la differenza che è vero, sono sola e terrorizzata. Mi seguono fino davanti al cancello di casa, se ne vanno solo quando esce mio padre che tenta, senza riuscirci, di prendere il numero di targa. Denuncia contro ignoti.
Mai più uscita in auto di sera senza essere accompagnata da qualcuno. Anni 21.

– cinque ragazzi in uno scompartimento di un treno all’alba: mi accerchiano, allungano le mani, pronunciano oscenità. Resisto immobile e agghiacciata, poi vedo passare il controllore e con uno scatto animalesco mi lancio nel corridoio. Prima di riuscire a farmi capire, i cinque si sono defilati. Impossibile rintracciarli. Succede tra Campiglia e San Vincenzo. Dopo due ore scendo a Firenze, vado all’Università e riesco a fare l’esame di Estetica musicale.
Anni 23.

– innumerevoli epiteti e proposte, entrambi indecenti, provenienti da maschi solitamente motorizzati.
Più o meno di continuo, anche adesso che sono una donna chiaramente attempata.

Non ho mai portato minigonne, tacchi, calze a rete, mai esibito rossetti sgargianti, spacchi, scollature. Non ho mai volutamente attizzato il testosterone di nessuno, ma non trovo nulla da eccepire nei confronti di chi decida di farlo.
Come tante, come la maggior parte di noi, ho sempre voluto soltanto poter camminare, viaggiare, studiare, curarmi: senza paura, senza quel senso di nausea e di ribrezzo che sa di molestia e di violenza, libera.
Purtroppo è ancora un sogno, a cui vorrei credere ancora.

Thabor

“Lasciamo ai pigri e ai vili le vie piane e sicure: i valorosi salgono alle vette.”

Lucio Anneo Seneca

 

Un Ferragosto speciale nelle Crete senesi

Anita, Giuseppe, Eliza e l’apprendista fotografo Riccardo. Prima uscita ufficiale di Whisky.

Fibbiana, Crete senesi, Abbazia di Monte Oliveto, Siena, Fibbiana.